Salerno – La Procura di Salerno ha emesso un decreto di sequestro preventivo di urgenza riguardante il materiale di apporto, proveniente da cava terrestre, già stoccato presso l’arenile di Largo Marina a Cetara. Questo provvedimento è il risultato di un’indagine avviata dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Salerno, in relazione ai lavori di ripascimento della spiaggia, che avrebbero potuto avere un impatto significativo sull’ecosistema marino-costiero.
Gli accertamenti condotti si sono concentrati sulla verifica della conformità dei materiali utilizzati e hanno messo in luce una notevole difformità tra il materiale di apporto e quello nativo presente nell’area. Tali differenze non sono solo di natura estetica, ma potrebbero compromettere l’equilibrio dell’ecosistema e la struttura fisica dell’arenile.
Secondo quanto emerso, l’attività di ripascimento, se completata come previsto dall’Amministrazione comunale di Cetara, avrebbe potuto alterare in modo irreversibile la spiaggia, rendendo difficile la fruizione da parte della comunità e causando potenziali danni all’ecosistema della Costiera Amalfitana.
In base agli elementi raccolti, sono state ipotizzate fattispecie di reato relative alla tutela paesaggistico-ambientale, inclusi il delitto di danneggiamento del patrimonio culturale e paesaggistico e la contravvenzione di distruzione o deturpamento di bellezze naturali. Il decreto di sequestro è stato convalidato dal gip, che ha ritenuto sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora per le ipotesi di reato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali, nonché per opere eseguite senza l’autorizzazione paesaggistica o in difformità da essa.





