Home Cronaca Tre arresti a Battipaglia per estorsione e incendio doloso

Tre arresti a Battipaglia per estorsione e incendio doloso

152
0
Tre arresti a Battipaglia per estorsione e incendio doloso

Salerno – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Battipaglia hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno nei confronti di tre individui di 35, 40 e 48 anni, originari della Piana del Sele. Gli arrestati sono accusati di estorsione consumata, tentata estorsione e incendio, reati commessi in concorso e aggravati dall’uso del metodo mafioso.

L’indagine è partita dopo un incendio scoppiato il 4 agosto 2026 in via Carmine Turco a Battipaglia, che ha distrutto tre auto appartenenti a un cinquantaduenne ebolitano e a un suo familiare. Secondo le accuse, dall’inizio del 2026, il cinquantenne è stato oggetto di intimidazioni per costringerlo a spacciare droga per conto del gruppo criminale degli indagati.

Di fronte al rifiuto della vittima, gli indagati avrebbero imposto il pagamento di 500 euro settimanali o somme estorsive come “pizzo”. La vittima ha pagato solo 450 euro in tre rate, interrompendo i pagamenti a giugno. Questo rifiuto ha portato all’incendio del 4 agosto, commissionato dal capo di un’associazione dedita al traffico di droga, che, pur agli arresti domiciliari, continuava a minacciare tramite profili social falsi.

L’incendio è stato eseguito da due complici, tra cui l’autore materiale del rogo. Il 7 agosto, uno dei complici ha inviato un messaggio intimidatorio alla vittima. Inoltre, dopo un alterco fisico tra la vittima e l’esecutore dell’incendio, il mandante ha minacciato il fratello dell’esecutore tramite un messaggio vocale su WhatsApp.

Il fermo è stato necessario per il rischio concreto di fuga degli indagati, aggravato da legami con criminali in Spagna e l’uso di canali di comunicazione schermati.

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome