Salerno – Un bambino di quasi un anno, proveniente dalla provincia di Salerno, è stato curato all’Ospedale Pediatrico Santobono di Napoli grazie a un intervento altamente specialistico. Il piccolo è arrivato al Pronto Soccorso in condizioni estremamente critiche, già in stato di incoscienza, dopo aver manifestato per alcuni giorni ripetuti episodi di vomito e una marcata inappetenza, insorti a seguito di una comune infezione virale.
Gli esami effettuati hanno rivelato una grave acidosi metabolica, una condizione potenzialmente letale che ha reso necessario il ricovero immediato presso la Terapia Intensiva Pediatrica. In seguito, sono state avviate indagini genetiche che hanno permesso di identificare un deficit della chetogenesi, una patologia genetica ultrarara che impedisce all’organismo di sintetizzare i corpi chetonici.
Il bambino ha sviluppato uno scompenso metabolico gravissimo che ha rapidamente messo in pericolo la sua vita. Per correggere la severa acidosi metabolica, non rispondente ai normali trattamenti farmacologici, è stato necessario ricorrere a 42 ore di dialisi continua, un trattamento praticato in pochi centri in Italia.
Attualmente, il bambino è in buone condizioni cliniche, non presenta esiti neurologici di encefalopatia metabolica ed è stato dimesso con un sistema di monitoraggio continuo del glucosio e un regime nutrizionale specifico. “Questo caso conferma il ruolo del nostro ospedale quale centro di riferimento nazionale per la gestione delle patologie pediatriche ad alta complessità e delle malattie rare e dimostra quanto sia determinante l’integrazione tra assistenza clinica, diagnostica avanzata e ricerca nel garantire diagnosi tempestive e trattamenti altamente specialistici anche nelle situazioni più critiche”, ha dichiarato Rodolfo Conenna, direttore generale dell’ospedale napoletano.





