Salerno – Gli incendi che in questi giorni stanno colpendo il Cilento hanno messo in pericolo abitazioni, aree boschive e patrimoni naturalistici di grande valore. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione secca, hanno evidenziato la necessità di affrontare la questione non solo in situazioni di emergenza.
La Regione Campania ha dichiarato per il 2026 lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi dal 15 giugno al 30 settembre, un periodo di massimo rischio riconosciuto. Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno, ha sottolineato: «Se esiste un periodo dell’anno nel quale il rischio incendi è ufficialmente riconosciuto come massimo, allora la prevenzione non può iniziare quando vediamo il fumo. Deve essere programmata prima e deve continuare per tutto l’anno». Cortazzi ha aggiunto che la situazione attuale dimostra che non basta dichiarare il periodo di grave pericolosità, ma è necessario arrivare a quei mesi con i territori già preparati.
Per la Cisl Salerno, è fondamentale spostare l’attenzione dall’emergenza alla prevenzione. Cortazzi ha espresso gratitudine a chi sta lavorando per spegnere gli incendi, ma ha evidenziato la necessità di un approccio più proattivo. La manutenzione dei boschi, la cura delle fasce tagliafuoco e la gestione della vegetazione devono essere considerate attività essenziali per la sicurezza del territorio.
A Salerno, per affrontare l’emergenza incendi, sono stati assunti lavoratori interinali con contratti della durata di 51 giorni. Michele Alessio, segretario generale della Fai Cisl Salerno, ha dichiarato: «È una risposta necessaria per rafforzare la capacità di intervento, ma non può essere la soluzione strutturale». Alessio ha proseguito affermando che è necessario costruire un organico stabile di operai forestali a tempo indeterminato, capaci di lavorare tutto l’anno sulla manutenzione e sulla prevenzione.
«Non possiamo continuare ad avere una forza lavoro mobilitata soprattutto quando l’emergenza è già esplosa», ha aggiunto Alessio, evidenziando l’importanza di interventi preventivi attraverso la pulizia e la manutenzione dei boschi. La stabilità del lavoro forestale deve diventare parte integrante di una nuova politica di sicurezza del territorio.
La Cisl Salerno ha ribadito che la dichiarazione regionale del periodo di grave pericolosità deve rappresentare un punto di partenza per la politica di prevenzione. Cortazzi ha osservato: «Adesso occorre utilizzare tutto il tempo che precede e accompagna quei mesi per mettere in sicurezza il territorio». La prevenzione, ha concluso, richiede manutenzione quotidiana, programmazione e lavoro.
Infine, la Cisl Salerno e la Fai Cisl provinciale hanno chiesto alla Regione Campania, alle Comunità montane e agli enti territoriali di aprire un confronto per costruire un programma pluriennale di manutenzione e prevenzione degli incendi, con risorse certe e interventi programmati. La sicurezza del territorio, infatti, si costruisce ogni giorno.





