Salerno – Il progetto espositivo “Opera Paese” ha aperto una nuova sezione alla Certosa di San Lorenzo di Padula, un’importante iniziativa che rientra nell’ambito di Archivio Atena, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il Bando Borghi DEL PNRR.
L’inaugurazione della mostra diffusa nel centro storico di Atena Lucana si è tenuta il 20 giugno, mentre il 27 giugno è stata la volta della Certosa di San Lorenzo, che ha accolto l’apertura della sezione espositiva di Opera Paese. Questo evento ha offerto al pubblico l’opportunità di esplorare il lavoro di ricerca sviluppato da Archivio Atena, evidenziando il valore dell’archivio come strumento di conoscenza e costruzione della memoria collettiva.
La conferenza inaugurale è stata moderata dalla giornalista e conduttrice televisiva Stefania Capobianco e ha visto i saluti istituzionali del sindaco di Atena Lucana, Luigi Vertucci, seguito dall’intervento del direttore artistico Alessandro Imbriaco, il quale ha illustrato il percorso culturale e scientifico che ha dato vita al progetto.
Luigi Vertucci ha dichiarato: «Archivio Atena è il risultato di un investimento culturale che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria identità. Abbiamo scelto di valorizzare la memoria della nostra comunità trasformandola in una risorsa condivisa, capace di coinvolgere istituzioni, università, artisti e cittadini. Opera Paese rappresenta oggi il momento in cui questo patrimonio torna alle persone e diventa occasione di crescita culturale per tutto il territorio.»
Opera Paese non si limita a essere una semplice mostra, ma rappresenta la restituzione pubblica di un articolato percorso di ricerca che ha coinvolto artisti, fotografi, ricercatori, studenti e cittadini nella costruzione di un archivio di comunità. Questo archivio raccoglie migliaia di fotografie di famiglia, documenti e testimonianze, trasformandoli in uno strumento di produzione culturale contemporanea.
Il progetto propone una nuova lettura del territorio, mettendo in relazione patrimonio materiale e immateriale, memoria collettiva e ricerca contemporanea. Alla Certosa di San Lorenzo, uno dei più importanti complessi monumentali d’Europa, questo racconto assume un ulteriore significato, rafforzando il dialogo tra patrimonio storico e sperimentazione artistica.
La giornata è proseguita ad Atena Lucana con la Jane’s Walk, una passeggiata partecipata organizzata dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Comune di Atena Lucana e le associazioni del territorio. Questo percorso urbano ha accompagnato cittadini e visitatori attraverso le installazioni della mostra diffusa, intrecciando luoghi, opere e archivi in una riflessione condivisa sul patrimonio materiale e immateriale della comunità.
Alessandro Imbriaco ha affermato: «Opera Paese nasce dal desiderio di restituire alla comunità ciò che la comunità stessa ha costruito nel tempo. L’archivio non è un luogo in cui il passato viene semplicemente conservato, ma uno spazio vivo in cui memoria, ricerca e arte continuano a dialogare, generando nuove letture del territorio e nuove relazioni tra le persone. È questo il senso più profondo del progetto.»
Opera Paese proseguirà fino al 31 luglio, con un calendario di appuntamenti che comprende laboratori, incontri, cinema all’aperto, musica e performance, confermando la vocazione di Archivio Atena a essere non soltanto un archivio di comunità, ma un laboratorio permanente di ricerca, partecipazione e innovazione culturale.





