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Potere al Popolo condanna l’allontanamento di un mendicante da parte del sindaco De Luca

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Potere al Popolo condanna l'allontanamento di un mendicante da parte del sindaco De Luca

Salerno – Potere al Popolo! ha espresso una dura condanna riguardo un episodio recente avvenuto nel quartiere Pastena, dove il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha allontanato un uomo che chiedeva l’elemosina davanti a un supermercato. I rappresentanti del movimento hanno definito inaccettabile questa azione, interpretata come una manifestazione di ostilità nei confronti di una persona in evidente stato di indigenza.

Secondo Potere al Popolo!, l’allontanamento forzato di un individuo emarginato non dovrebbe essere presentato come un passo verso una strategia di sicurezza cittadina. “Spacciare questo gesto per un’operazione di ordine pubblico è non solo politicamente strumentale, ma anche profondamente vergognoso”, hanno affermato i membri del gruppo.

Il movimento ha sottolineato che la povertà non è un reato da perseguire, bensì il risultato di disuguaglianze economiche che necessitano di soluzioni piuttosto che di repressione. La dichiarazione prosegue evidenziando che la vera sicurezza di una città si misura dalla solidità della sua rete di welfare e dalla dignità garantita ai soggetti più vulnerabili.

Potere al Popolo! ha anche criticato la reazione dei media locali, che hanno descritto l’episodio utilizzando termini come “questuante” per riferirsi all’uomo allontanato. Questo linguaggio, secondo il movimento, non solo distanzia chi scrive dalla realtà dell’accaduto, ma contribuisce anche a stigmatizzare ulteriormente la figura del mendicante.

In aggiunta, è stato notato il silenzio dell’opposizione, in particolare dei consiglieri comunali di sinistra, che non hanno espresso alcuna protesta di fronte a questa strumentalizzazione della povertà. Potere al Popolo! ha concluso la sua nota richiamando l’attenzione sulla necessità di affrontare i veri problemi della cittadinanza, come la disoccupazione e il collasso dei servizi sociali, piuttosto che trasformare chi soffre in un nemico pubblico.

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