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Sequestro di otto case mobili a Palinuro: intervento dei carabinieri

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Sequestro di otto case mobili a Palinuro: intervento dei carabinieri

Salerno – I carabinieri del reparto del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano hanno effettuato il sequestro di otto case mobili che erano in fase di installazione all’interno di un camping situato a Palinuro, frazione del Comune di Centola.

Il provvedimento di sequestro, emesso dal gip del tribunale cilentano e disposto dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, interessa strutture collocate a poca distanza dalla battigia, in un’area di pregio ambientale che è sottoposta a vincolo paesaggistico e tutelata dal Piano territoriale paesistico del Cilento costiero.

Il sequestro è scattato al termine di un sopralluogo condotto con il supporto dell’Ufficio tecnico del Comune di Centola. Durante l’ispezione, è stato accertato che le otto case mobili erano in fase di collocazione e che erano già stati realizzati gli allacci alla rete idrica e fognaria.

Accertamenti effettuati presso gli uffici comunali hanno rivelato che il camping non risulta in possesso del permesso di costruire originario, dell’autorizzazione paesaggistica e del nulla osta dell’Ente Parco. Secondo quanto riferito dalla Procura, gli interessati non sarebbero stati in grado di esibire i titoli abilitativi necessari per l’intervento.

È importante notare che l’installazione di case mobili può rientrare nell’ambito dell’edilizia libera, ma solo se avviene all’interno di strutture ricettive già dotate delle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche previste dalla normativa vigente. Non essendo questo il caso del camping di Palinuro, il sequestro è stato disposto per impedire il completamento delle opere e il loro successivo utilizzo, come comunicato dalla Procura vallese.

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