Salerno – Il garante campano delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello, si è recato oggi nel carcere di Fuorni, a Salerno, per partecipare alla Messa in onore di San Matteo e per svolgere colloqui con detenuti e detenute. Al termine della celebrazione, l’arcivescovo, insieme al direttore dell’istituto, alla vicedirettrice, alla Comandante, al cappellano e al garante campano, ha visitato alcune sezioni del carcere, tra cui quella di Alta Sicurezza, dove erano presenti 47 detenuti.
Ciambriello ha sottolineato la problematica del sovraffollamento, con 580 detenuti attualmente presenti, di cui 50 donne, a fronte di circa 300 posti disponibili. Ha dichiarato: “Ascolto storie che riguardano sempre gli stessi temi: i ritardi della sanità e quelli della magistratura di sorveglianza nell’adozione dei provvedimenti.” Inoltre, ha evidenziato che, dei quattro magistrati assegnati a Salerno, attualmente ce ne sono soltanto due.
Un punto di particolare preoccupazione è la situazione di una detenuta già incontrata in una visita precedente. Nella sezione femminile ho incontrato, per la seconda volta, una donna che pesa 253 chili ed è già riconosciuta invalida. Mi chiedo: c’è davvero la necessità di tenerla in carcere? Mi ha manifestato la propria disponibilità a sottoporsi a un intervento chirurgico, ma occorre capire chi debba attivare concretamente il percorso sanitario necessario.
Nonostante le criticità, il garante ha notato un buon clima nei rapporti tra i detenuti e il personale del carcere, compresa la Direzione e la responsabile dell’area educativa. Infine, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che mercoledì prossimo inaugurerà una piattaforma di ospitalità dotata di servizi igienici per i familiari dei detenuti, facilitando così i colloqui quotidiani con i propri cari.





