Salerno – I consiglieri provinciali del gruppo ‘Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni’, guidati dal capogruppo Antonio Somma e Modesto Del Mastro, hanno espresso preoccupazione per l’immobilismo dell’ente provinciale in merito alle delibere di Consiglio votate all’unanimità, tra cui la salvaguardia dei 24 progetti PNRR e l’adeguamento dei regolamenti.
La delibera numero 17, approvata il 17 giugno 2026, aveva lo scopo di monitorare e proteggere i progetti PNRR ancora in corso, con un valore di svariati milioni di euro destinati principalmente all’edilizia scolastica. Tuttavia, secondo i consiglieri, non è stato intrapreso alcun passo operativo per attuarla.
Le scadenze per gli interventi sui progetti PNRR sono state ampiamente superate, con termini fissati al 30 giugno 2026 per la maggior parte delle misure e al 31 agosto 2026 per alcune specifiche. I consiglieri di Fratelli d’Italia avevano chiesto azioni concrete per recuperare i progetti non completati e sollecitare il Governo per nuove fonti di finanziamento, ma non hanno ricevuto alcuna informazione sulle attività svolte.
Inoltre, la ‘Commissione per l’adeguamento dei regolamenti di competenza del Consiglio provinciale’, istituita con delibera n. 7 dell’8 aprile 2026, non è stata ancora convocata dopo oltre quattro mesi dalla sua creazione. Questa commissione, composta dai capigruppo e dal Presidente della Provincia, avrebbe dovuto aggiornare i regolamenti dell’ente secondo la normativa vigente, ma non ha ancora avviato i lavori.
Antonio Somma e Modesto Del Mastro hanno sottolineato che, dopo oltre 12 anni dall’entrata in vigore della Legge Del Rio, i regolamenti dell’ente non sono stati adeguati. Hanno inoltre denunciato la mancanza di riscontro alle loro sollecitazioni formali del 12 e 14 agosto 2026, definendo la situazione come una prova dell’incapacità dell’ente di assolvere alla propria funzione di guida con serietà e responsabilità.
I consiglieri hanno dichiarato che la Provincia di Salerno merita una gestione attenta e operativa, capace di rispettare le decisioni del Consiglio e di tutelare i finanziamenti strategici per il territorio. Hanno concluso affermando che continueranno a pretendere chiarezza su ogni fronte, a tutela dell’interesse pubblico e della legalità istituzionale.





